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Distacchi illegittimi di energia elettrica: come evitare il patratac

Distacchi illegittimi di energia elettrica: come evitare il patratac

In questo articolo parleremo dei distacchi illegittimi della fornitura di energia elettrica.

Senza ombra di dubbio solamente nel sentire pronunciare la parola distacco rabbrividisci, figuriamoci se lo stesso dovesse essere illegittimo.

Prima di entrare nella particolarità del caso è opportuno procedere per gradi, addentrandoci pian pian nella tematica dei distacchi. Questo ti permetterà di avere una panoramica generale e capire dettagliatamente in quale situazione ti trovi e cosa è possibile fare.

Mi hanno staccato la luce!”

Quante volte avrei sentito questa frase da qualche persona che conosci o in giro per i bar?

Il “distacco della luce” vuol dire l’interruzione dell’erogazione del servizio da parte della controparte commerciale con cui si è deciso di sottoscrivere un contratto.

In poche e semplici parole l’azienda che ti manda la bolletta decide di cessare il servizio.

C’è da precisare che non è sempre una decisione del fornitore, ma questo lo vedremo più avanti.

Perché il fornitore dovrebbe decidere di cessare il servizio?

Le casistiche sono diverse e in questo articolo le affronteremo dettagliatamente tutte.

La casistica più diffusa in tema di distacchi è quella per morosità, ovvero il fornitore emette la bolletta e la stessa non viene pagata entro la scadenza.

Nonostante i vari solleciti di pagamento da parte del fornitore, il pagamento non arriva, dunque il fornitore è nella facoltà di sospendere la fornitura.

In merito a questo processo c’è da fare delle precisazioni, in quanto prima di giungere al distacco della fornitura il fornitore deve rispettare degli adempimenti.

Il fornitore non può decidere di svegliarsi la mattina e cessare il servizio.

Cioè se proprio la devo dire tutta può (e purtroppo mi sono ritrovato a gestire casi del genere), tuttavia questo prevede delle multe da parte dell’autorità che regola il settore oltre al fatto che il cliente finale potrebbe richiedere anche un risarcimento per eventuali danni subiti.

Ma procediamo con ordine.

Dal momento che viene emessa una bolletta la tempistica di pagamento non può essere inferiore ai 20 giorni. Il lasso di tempo tra l’emissione della bolletta e la data di scadenza è un dato variabile in quanto e a discrezione del fornitore.

Se trascorsa la data di scadenza la bolletta dovesse risultare ancora non pagata, il fornitore mette in mora il cliente finale.

Cosa significa mettere in mora?

La messa in mora, meglio conosciuta come costituzione in mora (raccomandata di costituzione in mora ti dice niente?), consiste nell’azione da parte del fornitore di avvisare, formalmente, il cliente finale.

Tale avviso avviene può avvenire in svariati modi: ma per avere validità legale il fornitore deve avere tracciabilità della comunicazione quindi raccomandata o pec, dove viene riepilogato il totale delle fatture da pagare e il termine ultimo per pagarle.

In questa comunicazione il cliente finale verrà informato del totale da pagare e il termine ultimo entro in cui il pagamento dovrà pervenire. Se tale termine verrà ignorato il fornitore procederà con la riduzione della potenza, ove possibile, o con la sospensione del servizio.

Con la sospensione del servizio il servizio luce o gas non sarà più fornito.

Il passo successivo alla sospensione è quella della risoluzione del contratto.

Difatti se il cliente finale risulta ancora moroso, e nonostante tutti gli interventi da parte del fornitore per tentare di recuperare il credito risultano vani, il fornitore avrà la facoltà di avvalersi della risoluzione del contratto, ovvero liberare il punto di fornitura, cessando sia contratto che servizio.

Questo cosa comporta? Comporta che il cliente finale dovrà riattivare nuovamente le forniture e non basterà più pagare per riavere nuovamente l’erogazione del servizio.

NOTA BENE: questa non è di certo una soluzione per non pagare le bollette, in quanto la diffusa pratica del turismo energetico ha fatto in modo che l’autorità prendesse le giuste precauzioni anche a tutela dei fornitori, hai mai sentito parlare di CMOR?

Il tutto ovviamente non è immediato ma ogni procedura ha dei tempi minimi e massimi per essere eseguita, non entro nello specifico in questo articolo per evitare di renderlo troppo tecnico.

La cosa che devi tenere bene a mente è: se non paghi le bollette il tuo fornitore, previa comunicazione ufficiale (leggi costituzione in mora) può cessare la fornitura.

Qui, ahimè, non esistono interpretazioni della serie:

1)non ho pagato perché non ho ricevuto la bolletta;

2)non ho pagato perché la bolletta mi è sembrata troppo eccessiva.

Queste, purtroppo sono solamente scuse e non devono esistere.

Nel primo caso, se non venisse recapitata la bolletta, il consiglio e di chiamare il fornitore e capire cosa è successo nello specifico: se è stata persa dai postini o semplicemente ancora non è stata emessa.

Del resto se è in scadenza l’assicurazione dell’auto, che fai? Vai in agenzia o ti premuri in qualche altro modo per non rimanere scoperto, lo stesso funziona per le utenze luce e gas.

Nel secondo caso, se ritieni di aver ricevuto una bolletta che non rispecchia i tuoi consumi, l’unico modo per farti valere è quello di reclamare, solo cosi potrai capire se realmente c’è qualcosa che non va o viceversa è corretta.

Non pagare non è la soluzione ideale, specialmente se si vogliono evitare di ritrovarsi in brutte situazioni.

Il contratto sottoscritto con il fornitore è un contratto regolarmente regolamentato (scusa il gioco di parole) dal codice civile dove le due parti si impegnato e si obbligano una alla somministrazione (il fornitore), l’altra al pagamento del prezzo (il cliente finale).

Poi ci possono essere di mezzo tutta una serie di lamentele, come le troppe tasse in bolletta o scelte sbagliate, come quella di aver scelto un contratto poco vantaggioso, ma finché lo stesso rispetterà le normative dell’autorità e sarà in regola, il rapporto è: il fornitore fornisce, l’utente finale paga.

Next step.

All’inizio dell’articolo ho accennato che i distacchi possono anche non dipendere esclusivamente del fornitore, ma anche da parte del distributore.

Tuttavia c’è da fare una precisazione in questo caso siamo di fronte a dei problemi tecnici/guasti alla rete, ovvero interruzione improvvisa di energia elettrica.

Difatti il distributore è colui che gestisce le reti e i contatori e ha un ruolo tecnico, non commerciale nei confronti dell’utente finale.

Di questo abbiamo già parlato in un articolo dedicato alle interruzioni di energia elettrica improvvisi approfondendo anche i relativi indennizzi per interruzione improvvisa.

Potresti trovare utile: Interruzioni improvvisa energia elettrica 

Invece, quando un distacco si trasforma in illegittimo?

Come anticipato il potere che il fornitore ha di interrompere la fornitura di un bene così importante come l’energia elettrica può essere esercitato entro determinati limiti.

Uno dei tanti limiti è proprio quello di non poter provvedere al distacco se il cliente è in regola con i pagamenti o se il cliente ha presentato un reclamo formale per una bolletta.

Ricorda decidere di non pagare le bollette dinanzi ad una situazione che ritieni non corretta, non è una buona scelta.

L’ARERA ha provveduto a regolamentare la casistica di “bollette anomale”, ovvero tutte quelle bollette legati ai casi in cui gli importi siano superiori al 150% dell’addebito medio delle bollette degli ultimi 12 mesi per il mercato elettrico e al doppio dell’addebito più elevato degli ultimi 12 mesi per il gas.

Se ricevi una bolletta che abbia il doppio dell’importo rispetto alle medie dei mesi precedenti, hai la possibilità di reclamarla chiedendo spiegazioni dell’importo eccessivo.

Aprendo un reclamo verso il tuo fornitore bloccherai le procedure di recupero credito, solleciti e quant’altro verranno sospesi finché il fornitore non avrà fornito una risposta al reclamo.

NOTA BENE: per reclamo formale intendo una raccomandata con ricevuta di ritorno, una pec o una segnalazione al servizio clienti con rilascio del codice della pratica, non una semplice chiamata o email dove si espone il problema. E’ necessario avere una tracciabilità, ovvero avere la certezza che il fornitore abbia ricevuto la segnalazione.

In tal caso con il reclamo aperto, il fornitore dovrà sbracciarsi e capire se c’è realmente qualcosa che non va nella bolletta ed eventualmente rettificarla.

È opportuno sottolineare che una volta fatti tutti gli accertamenti del caso sarà discrezione del fornitore accogliere o respingere il reclamo.

Difatti diventa fondamentale fare le giuste osservazioni in fase di reclamo, non basta semplicemente dire “questa bolletta mi sembra alta”, ma occorre specificare cosa secondo te non va (es. letture sbagliate, tariffa errata, ecc.) in modo tale che il fornitore potrà effettuare gli accertamenti del caso.

Qui si apre il possibile scenario di distacco illegittimo.

Arriva la bolletta, la stessa non viene pagata, ma viene reclamata (formalmente), il fornitore nonostante il reclamo continua con le procedure di sospensione e succede il patatrac.

In una situazione del genere il fornitore ha violato il regolamento e di conseguenza ha generato un adempimento contrattuale, con ciò sarà costretto a fornire degli indennizzi al cliente finale, che qualora lo ritiene opportuno potrà chiedere anche un risarcimento danni nelle sede più opportune.

Ricapitolando:

1)Se non ti arrivano le bollette per tempo chiama il tuo fornitore, onde evitare di rischiare in una sospensione o in un aggravio dei costi;

2)Se ritieni che una bolletta non sia corretta fai pervenire un reclamo dettagliato al tuo fornitore tramite raccomandata a/r, pec o tramite l’apertura di un ticket attraverso il servizio clienti;

3)Se nonostante il reclamo il tuo fornitore ha proceduto a sospenderti la fornitura sappi che hai diritto a degli indennizzi e ad un possibile risarcimento.

Se pensi che le tue bollette hanno un problema, ma non sai come spiegarlo dettagliatamente al tuo fornitore sappi che ti aiutare!

Ad oggi sono oltre 1000 i reclami che ho gestito per conto dei miei clienti e dov’è stato possibile siamo riusciti sempre a portare dei risultati a casa.

Ultimo proprio nei giorni scorsi dove siamo riusciti a far stornare oltre 1800€ per una fatturazione errata.

Pensi di aver ricevuto una bolletta errata?

Pensi di aver subito un distacco illeggittimo da parte del tuo fornitore?

Contattami attraverso il form contatti, spiegami qual è il tuo problema e vediamo insieme di mettere in piedi una strategia vincente per ottenere i risultati che desideri!

Se ciò non sarà possibile lo saprai prima attraverso una consulenza gratuita dedicata, in alternativa dritti verso l’obiettivo!

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Insieme si può.

Giovanni.

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