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21 Luglio 2024
mercato tutelato

Stessa ora, stesso post, stesso….disservizio!

Benvenuto alla sesta puntata della rubrica “La Tutela che NON Ti Tutela”.

Oggi, purtroppo, è il turno di Ignazio, alle prese con il suo fornitore di tutela che sotto sotto la stava combinando.

Tutto ha inizio la scorsa estate, quando Ignazio si vede recapitare un sollecito di pagamento per una bolletta del 2019.

Può capitare, il fornitore invia la bolletta, i servizi postali non consegnano e tra le mille faccende quotidiane uno si dimentica, perdendo qualcosa per strada.

Fin qui nulla di strano.

Quando apre la raccomandata, ci manca poco che finisse in ospedale.

La società richiede un pagamento di oltre 10 mila euro, precisamente €10.137,34.

Ovviamente dall’estratto conto che è stato ricevuto non è possibile capire a cosa fa riferimento questa bolletta.

Quindi Ignazio contattata tempestivamente il servizio clienti per chiedere spiegazioni e farsi inviare la bolletta, che sino ad allora non aveva ancora ricevuto.

Il servizio clienti fornisce tutte le spiegazione alle domande di Ignazio, spiegando che l’importo così elevato era dovuto a un conguaglio di più anni e in ogni caso poteva richiedere, tramite un reclamo, la prescrizione breve.

Inoltre l’operatore si sarebbe impegnata ad inviare sia la bolletta, che il modulo per il reclamo tramite email.

I giorni passano e l’email non arriva, sollecita più volte ma di questi documenti non c’è traccia.

Il tempo passa, dunque Ignazio onde evitare il peggio si mette in contatto con l’associazione di tutela consumatori con cui collaboro e questa pratica finisce nella mia scrivania.

Fatte le formali richieste per entrare in possesso della documentazione (guarda casa il tutto avviene nel giro di pochi giorni), finalmente riusciamo a prendere visione della bolletta.

Bolletta di conguaglio

Dell’importo ne eravamo già a conoscenza, ora dovevamo capire cosa avesse generato questo importo e se era possibile fare qualcosa.

Del resto com’è possibile che in soli due mesi (come indicato nella prima pagina della bolletta) e con un contatore di 3kW fosse stato possibile consumatori così tanto per arrivare ad oltre 10 Mila euro?

Un contatore a piena potenza (3kW) ogni giorno non potrebbe arrivare mai e poi mai a quella cifra!

Dunque, visionando il retro ci rendiamo conto che è un conguaglio che parte dal 2013 per arrivare fino al 2019.

Retro dei consumi

Bene, siamo in presenza di una fattura con prescrizione breve e quindi inviamo relativo reclamo per richiedere la prescrizione dei consumi e il ricalcolo della bolletta.

Dopo una quindicina di giorni la società ci risponde che al momento prende in carico il reclamo, ma non può rettificare i consumi in quanto vi sono dei controlli da parte dell’Antitrust proprio sulle procedure di prescrizione biennale.

Proprio nei giorni scorsi è uscita fuori la notizia che l’Antitrust ha multato ENI, Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale per delle pratiche scorrette in merito alla prescrizione.

Davanti a una risposta del genere siamo rimasti un attimo spiazzati.

Cioè:

  1. la bolletta ha i requisiti per essere prescritta;
  2. L’antritrust avvia proprio degli approfondimenti per mancati accoglimenti dei reclami da parte dei consumatori;
  3. E tu, società, non puoi accettare il reclamo?

Beh, qui signori miei siamo al limite della logica.

In ogni caso, siamo costretti ad inviare un’ulteriore reclamo, sollecitando la prescrizione e quindi poter regolarizzare la posizione del Sig. Ignazio.

Circa un mesetto dopo riceviamo la risposta.

Finalmente hanno provveduto ad accettare il reclamo e ad aggiornare la fatturazione con gli ultimi 2 anni a disposizione.

Risposta al reclamo

Così facendo il Sig. Ignazio si è visto ridurre notevolmente l’importo da pagare oltre il 70%.

Anche in questa puntata abbiamo visto come la vera tutela non è chi ti rifornisce, che vuoi o non vuoi, inconsapevole o consapevole, punta a fare i propri interessi, ma arriva da terzi, che non hanno conflitto di interessi e puntano solamente alla tutela del consumatore.

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Think big (pensa in grande), insieme si può,

Buon consumo,

Giovanni.

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