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21 Luglio 2024

Siamo in guerra!

Il periodo che stiamo attraversando si può definire una vera e propria guerra energetica!

Alla fine delle ‘800 ci fu una guerra a livello energetico ma incentrata sulle correnti, dove si contendevano le sorti dell’allora crescente mercato energetico: corrente continua o alternata?

Oggi la guerra riguarda ben altri aspetti!

I motivi dei rialzi sono diversi, non scendiamo nei dettagli tecnici, sarebbe veramente difficile da far comprendere, più di quanto si sia già fatto con i molteplici post e notiziari!

È un problema che riguarda solo l’Italia? italiano? Ahimè, no! È un problema che sta attraversando tutta l’Europa.

Ma non mi riferisco solamente alla scelta nel dover effettuare un’offerta a prezzo fisso o variabile. Certo optare per un prezzo variabile è una strategia che, in un certo senso, può premiare nel tempo!

Diversi sono i consumatori che lo scorso anno si stavamo leccando i baffi quando grazie al prezzo variabile pagavano l’energia a 2/3 centesimi.

Il picco minimo è stato nel mese di Maggio 2020 dove, mediamente, il prezzo dell’energia all’ingrosso era di 2,26 centesimi al chilowattora.

Oggi il prezzo medio per il mese di Agosto 2021 è stato di 11,4 centesimi al chilowattora.

Ben il 504% in più in soli 15 mesi, un trend di crescita impressionante che ci sta portando a fissare un alto record, stavolta in negativo. Come la definiresti se non una guerra?

Ma non si tratta solamente di un discorso legato alle bollette.

Se i prezzi non si calmierano, interventi governativi o non, presto in una recessione mai vista nel 21° secolo.

Un aumento cosi dell’energia si andrà a riversare su tutto il comporto produttivo e non, che a sua volta sarà costretto ad aumentare i prezzi di vendita per evitare la bancarotta!

Tornando al discorso relativo alle offerte commerciali, so benissimo come si possono sentire i consumatori finali: da una parte giornali e notiziari che parlano di aumento, dall’altra call-center e portaportisti che propongono di risparmiare, anzi di dimezzare le vostre bollette.

A chi bisogna credere?

Il mio pensiero è che, chi più chi meno, siamo tutti sulla stessa barca.

L’energia viene acquistata all’ingrosso da tutti e pertanto se c’è un prezzo di acquisizione alto, difficilmente potrà esserci un prezzo di vendita inferiore. Almeno che l’azienda decida di effettuare un’acquisizione in perdita, con tutti i rischi annessi e connessi, sia per lei che per i clienti.

Oggi se un fornitore fallisce i propri clienti vengono inviati:

  1. Per l’energia nel servizio di maggior tutela, dove, in base al trimestre, non si sa con che prezzi ci si ritrova;
  2. Per il servizio di gas naturale in un mercato definito di ultima istanza, dove in aggiunto al prezzo di mercato viene aggiunto un parametro chiamato beta (β), definito in fase di asta dall’Acquirente Unico e oggi pari a 14,10 €cent/smc.

La cosa migliore da fare?

Continuare ad affidarsi al proprio professionista di fiducia, per chi ce l’ha, o incominciare a capire a chi doversi affidarsi, tralasciando le belle sirene (o sirenetti) con il loro irresistibile canto!

Non sai a chi affidarti?

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