fbpx
Clausole vessatorie cosa sono e come renderle nulle nei contratti luce e gas

Clausole vessatorie cosa sono e come renderle nulle nei contratti luce e gas

“Lei ha firmato un contratto, quindi ormai non può più lamentarsi”

Scaglia una pietra se non ti sei mai sentito rispondere così dai fornitori di energia e gas. Tuttavia la verità è un’altra, le cose non stanno sempre così.

Esistono infatti dei casi in cui alcune clausole di un contratto, che si sono sottoscritte alla stipula del contratto, sono nulle.

Bene, ho il piacere di presentarti le cosiddette clausole vessatorie.

Ti parlerò anche della storia di Maurizio che ha fatto valere i suoi diritti verso il suo ex fornitore che gli aveva applicato una penale per recesso anticipato

In poche parole, non voglio addentrami troppo con tecnicismi, le clausole vessatorie sono quelle condizioni che vengono apposte a un contratto che determinano per il consumatore uno squilibrio dei propri diritti e obblighi, ovvero provocano un danno nonostante il consumatore finale è nella ragione.

Ti fa male già la testa? Forza, da qui in poi sarà più scorrevole, promesso.

Nel settore energetico, ma cosi come nella maggior parte dei settori con vendita di massa, i contratti non sono frutto di specifiche trattative relative alla conclusione del singolo contratto ma, al contrario, sono identiche per tutti i rapporti contrattuali, ovvero contratti standard.

Di conseguenza le condizioni generali degli stessi sono destinati a regolare una serie di rapporti tra fornitore e consumatore, ma il contenuto di queste è predisposto unilateralmente, ovvero dal fornitore, il cliente finale si limita solamente ad accettare non potendovi apportare alcuna modifica.

Giusto per andare più sul pratico ecco alcuni esempi di clausole vessatorie elencate nell’articolo 33 del Codice del Consumoche potresti trovare nei contratti luce e gas:

-prevedere delle penali a carico del consumatore che non rispetti il contratto e non a carico del professionista nel caso contrario;

-prevedere l’estensione dell’adesione del consumatore a clausole che non ha potuto conoscere prima della conclusione del contratto;

-imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo nell’adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d’importo manifestamente eccessivo;

-stabilire un termine eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del contratto per comunicare la disdetta al fine di evitare la tacita proroga o rinnovazione;

-consentire al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, oppure le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto;

Tutte queste clausole sono solamente alcune delle più svariate clausole che si possono ritrovare in un contratto di energia o gas. Ma c’è di più.

Se hai firmato una di queste clausole(ovviamente non lo sai se lo hai fatto o meno) sei tutelato dalla legge,  in quanto le considera automaticamente nulle

Probabilmente sarai sorpreso nel leggere queste cose e ci credo. Oggi nessuno o comunque una piccolissima percentuale di consumatori conosce con esattezza cosa firma quando stipula un nuovo contratto di forniture di luce o di gas.

Poi arrivano le bollette da pagare, con importi anomali e ci si chiede il perché ma alla fine si pagano anche quelle “l’importante è che non mi stacchino la corrente”.

Sono di un parere diverso, se esistono delle regole da rispettare devono essere rispettate sia da una parte(fornitore) che dall’altra(cliente), bisogna giocare ad armi pari.

Come ha fatto Maurizio, marito, padre di 2 splendide figlie, specializzato nel settore edile, insomma un padre di famiglia come tanti che lavora duramente per portare il pane a casa.

Di punto in bianco, a seguito di un cambio di fornitore, si è visto recapitare dal suo ex fornitore una penale per recesso anticipato di 50€, importo esiguo attenzione, ma pur sempre dei soldi da uscire che oggi, ad occhio e croce, possono essere equiparati ad una giornata lavorativa.

Ovviamente Maurizio non sapeva che l’importo fatturato era illegittimo e in un primo momento ha effettuato il pagamento, ma quando ho verificato le sue bollette gliel’ho fatto notare e ci siamo subito attivati per richiedere il rimborso.

Il risultato parla da se:

Sicuramente la cifra recuperata non ha cambiato la vita di Maurizio, al massimo si è andato a mangiare una pizza fuori alla faccia del fornitore che non rispetta le regole!

Sai se in passato ti è capitata una cosa del genere?

Sei sicuro di quello che stai pagando?

Conosci le clausole vessatorie e non che ti ha fatto sottoscrivere il tuo fornitore?

Se la tua risposta ad almeno una domanda è NO ti consiglio di prenotare subito una consulenza approfondita delle tue bollette per vederci finalmente chiaro cliccando qui

Think Big(pensa in grande), insieme si può!!!

Giovanni.

Comments

comments

Lascia un commento

Iscriviti all'EnergyLetter
E RICEVI IN OMAGGIO IL MANUALE DELL'ANTITRUFFA
Il tutto nel rispetto della tua privacy.