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Consumi: quanta consapevolezza abbiamo ne abbiamo?

Consumi: quanta consapevolezza abbiamo ne abbiamo?

Ieri mi sono lasciato andare in una riflessione di quelle domenicali inerente alle catastrofi relative al maltempo che stanno colpendo il nostro Paese da nord a sud analizzando la situazione dal punto di vista del settore energetico ne uscito fuori un interessante analisi che ogni consumatore dovrebbe soffermarsi a fare in merito ai propri consumi.

La riflessione portava l’esempio di quando ognuno di noi si ritrova con la febbre con i vari sintomi come brividi, dolori muscolari, mal di testa e tanti altri, tuttavia le cure si conoscono e quindi non ci pensiamo due volte a prendere ciò di cui abbiamo bisogno per porre fine alla questione.

Per quanto riguarda l’inquinamento ambientale cosa stiamo facendo invece?

Se queste “calamita naturali” fossero i sintomi di una terra malata, chi e come si sta prendendo cura di lei per farla guarire?

Ora starai pensando: “ok, Giovanni, ma cosa centra tutto questo con i consumi?”.

Infatti è proprio qua che volevo arrivare, per farti analizzare un aspetto che molto probabilmente non avevi mai preso in considerazione e ti aprirà nuovi orizzonti e ti farà essere “desto” dei tuoi consumi.

Per farmi comprendere al meglio ti porterò un esempio con il settore del carburante, altro settore altamente inquinante.

Quando ci apprestiamo a comprare una nuova auto abbiamo l’accortezza che quell’auto abbia tutto ciò che ci serve per rendere confortevoli i nostri viaggi, che non consumi molto e altre sfaccettature che possono variare di persone in persona.

Bene, seguimi molto attentamente nelle prossime righe.

Se da una parte presti tutte le attenzione affinchè non ti ritrovi con brutte sorprese e cerchi di avere sottocontrollo, nei limiti del possibile, i costi di gestione di un auto avendo la consapevolezza che con 1 litro di carburante fai un tot di km, nel settore energetico, probabilmente, lascerai tutto all’improvvisazione.

Una domanda chiave che ti pongo per capire ancora meglio il concetto è:

Cosa puoi utilizzare per consumare un kWh di energia elettrica?

Molto probabilmente non sai rispondere a questa domanda, è normale non ti preoccupare. La maggior parte degli italiani vive il proprio rapporto con il proprio fornitore e con le proprie bollette in modo passivo, ovvero: Arriva la bolletta – prende la bolletta – paga la bolletta. Punto.

Nel corso della mia carriera mi sono sentito dire innumerevoli volte “quanto sto pagando un kWh di energia” ma non ho mai sentito dire “cosa posso utilizzare con un kWh di energia”.

Ed è proprio li che ci può essere la svolta per ottimizzare le nostre bollette senza cercare il salvatore di turno che ci racconterà solamente balle.

In effetti se ci rifletti ancora più approfonditamente se noti che stai spendendo troppo in carburante cerchi di contenere gli spostamenti e prendere l’auto(o qualsiasi altro mezzo utilizzato) per lo stretto necessario.

Per quanto riguarda l’energia elettrica invece che si fa? Se noti che le bollette gonfiano invece di preoccuparti del perché siano aumentate si pensa immediatamente che il fornitore non sia più buono e vai in cerca di un’offerta migliore offerta per risparmiare, fregandotene di capire realmente se è una questione di consumi o altro.

È la stessa cosa che ogni qualvolta il nostro mezzo di trasporto consuma troppo molto decidessimo di cambiare auto, che attenzione può anche succedere, ma sicuramente non con la stessa frequenza di valutare il cambio di fornitore.

Questo perché accade?

Accade in quanto la soglia di accesso per cambiare fornitore è bassa:

-lo possono fare tutti;

-anche comodamente da casa;

-è gratis;

-non comporta, apparentemente, un alto rischio.

Nella disperazione di risparmiare qualche centinaia di euro(quando va bene) in bolletta si cerca di intervenire cercando una soluzione che comunque sia non è quella adatta(nella maggior parte dei casi).

E ti capisco, è normale. Il problema è sempre lo stesso. Centinaia di cose da fare tra lavoro, famiglia, tempo libero, mancanza di tempo e di competenze nel saper leggere una bolletta.

È per questo che ho deciso di mettere in piedi il “Sistema di Tutela” per proteggere le tue bollette

Cosa voglio dire con questo?

Che oggi è arrivato il momento di affidarsi ad un professionista del settore per la gestione delle tue utenze. È finito il tempo di muoversi autonomamente, te lo dico sinceramente.

Ti stai chiedendo per quale motivo?

Il mercato è sempre più in crescita e in vista della completa liberalizzazione del mercato libero ogni giorno nascono nuove aziende con nuove offerte rendendo la scelta ancora più difficile.

Siccome la diffidenza in questo settore è molto alta, si snobbano tutte le altre aziende perché:

-poco conosciute;

-mai sentite nominare;

-o semplicemente perché hai delle credenze(sbagliate) sul settore energetico.

A tal proposito ti consiglio di leggere l’articolo

Sei false verità su Enel che ti faranno vedere il settore energetico con occhi diversi”

Il Sistema che abbiamo ideato vuole darti la possibilità di mettere il lucchetto di sicurezza alle tue bollette.

“Interessante Giovanni, ma che intendi con mettere il lucchetto di sicurezza?”

Intendo di assicurarti una costante e continua tutela delle tue bollette attraverso:

-analisi dei tuoi consumi per capire se c’è possibilità di ottimizzarli;

-verifica agevolazioni fiscali;

-monitoraggio di ogni bollette per analizzare se la fatturazione è corretta;

-attivazione del servizio di tutela qualora ci siano delle anomalie;

-possibilità di essere inserito in un gruppo d’acquisto solidale, in modo da unire il consumo di tanti e acquistare insieme.

Un servizio dedicato e personalizzato per la tue utenze che ti permetterà di dormire sogni tranquilli ed eliminare lo stress delle bollette ottimizzando tempo e consumi

Scopri cosa può fare davvero per te il Sistema di Tutela per le tue bollette

Insieme si può,

Giovanni.

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