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Come rispondere ai call-center? Evita gli insulti e valuta attentamente l’offerta

Come rispondere ai call-center? Evita gli insulti e valuta attentamente l’offerta

“Call-center” in molti rabbrividiscono non appena sentono pronunciare queste due paroline. In tal senso la domanda del titolo potrebbe essere una domanda da un milione di dollari, ma in realtà non è così!

E se esistesse una formula magica per levarsi di torno “quei fastidiosissimi call-center”?

C’è una risposta “magica” che aiuta a smascherare l’operatore e capire realmente quali sono le sue intenzioni!

L’argomento dei call-center risulta essere sempre attuale. Anche in questo periodo di piena emergenza, anzi la loro operatività sembra farsi più aggressiva.

Probabilmente le persone, essendo in quarantena forzata, hanno più tempo a disposizione e si concedono di rispondere a qualche chiamata in più.

Sta di fatto che nelle ultime settimane mi sono pervenute oltre 50 segnalazioni di chiamate sospette, che avevano tutte lo stesso discorso.

L’operatore si presentava come il proprio fornitore annunciando che il contratto era in scadenza, avrebbe subito un aumento del 50% e proponevano un cambio.

Alcune persone hanno voluto capirci meglio e hanno invitato a richiamare, altre si sono fidate e dopo un colloquio abbiamo optato per far valere il diritto di recesso entro 14 giorni.

Ora è evidente che queste strategie siano fraudolente, tuttavia esiste un modo reale e concreto per poter rispondere educatamente e riuscire a valutare attentamente e correttamente l’offerta proposta.

Ricordiamoci sempre che nonostante molto siano fastidiosi, siano scorretti, dietro c’è sempre una persona che sta lavorando, con i suoi sogni e con i suoi desideri.

Certo non dico che bisogna lasciarsi prendere in giro, ma abbiamo la possibilità di giocarcela lealmente e senza inventarsi nessuna scusa spacciandosi per la donna delle pulizie, un dipendente o qualsiasi altro sfogo della fantasia.

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A cosa mi riferisco?

Questa soluzione ho avuto modo prima di testarla su me stesso e successivamente l’ho consigliata ai miei clienti.

Premetto che può sembrare banale la sua applicazione, ma purtroppo non lo è.

In quanto le chiamate di solito sono molto veloci, dall’altra parte del telefono sono bravi in questo, e non lasciano il tempo di metabolizzare e alle volte nonostante ci si riesca trovano SEMPRE una scusa credibile a cui non si riesce a replicare.

Come in ogni cosa ci vuole allenamento ed essere fermi nelle proprie decisioni ed è fondamentale (anche se è difficile) non essere prevenuti.

Insomma, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Nel periodo post scuola superiore feci per qualche mese l’operatore tele-marketing, in pratica ho lavorato in un call-center e posso dire che ho conosciuto persone che lavoravano con serietà e onesta, il primo io.

La risposta da dare ai call-center quando ci propongono un’offerta commerciale è la seguente:

Mi mandi tutto per email o via posta.

Punto.

A questa domanda l’operatore avrà due soluzioni:

1)Arrampicarsi sugli specchi e incominciare a dire non posso, sa tempo che la mando l’offerta scade e altre scuse per “intenerirvi” e accettare l’offerta;

2)Annotarsi l’indirizzo a cui spedire il tutto e salutarmi.

Ora non è detto che l’invio dell’offerta (CTE) e delle condizioni generali di contratto avverrà.

Difatti se l’operatore ha raccontato solamente balle quell’offerta commerciale non ti arriverà, né oggi, né mai.

Viceversa se l’operatore è LEALE allora vi potrebbe anche arrivare.

È qui che c’è il secondo scoglio.

Le informazioni dell’offerta che vengono date al telefono non sono mai completi di TUTTI gli elementi affinché si possa valutare e confrontare due offerte.

Nel 99,9% dei casi la valutazione avviene confrontando i prezzi dei chilowattora: “io pago 6 centesimi, qui me lo passano a 5 centesimi”.

Non è così.

Ci sono altre variabile che entrano in gioco per valutare correttamente un’offerta e NON sceglierne una tra gli oltre 600 fornitori che ci sono nel mercato libero.

Per questo il secondo consiglio che mi sento di darti è quello di verificare sempre con qualcuno di competenza.

Ai miei clienti consiglio sempre di lasciare i miei contatti affinché il commerciale di turno possa contattarmi per valutare la convenienza rispetto all’attuale offerta.

Non ti sto dicendo che per forza devi avere il tuo consulente personale, ma per lo meno, se non ti ritieni in grado o semplicemente non c’hai voglia e tempo, meglio che stai fermo e non cambi, in quanto, in alcuni casi, una scelta sbagliata potrebbe costarti caro.

Se hai bisogno di supporto per valutare un’offerta commerciale o sapere come recedere da un contratto sottoscritto scrivi a supporto@giovanniriccobono.it

Think big (pensa in grande), insieme si può.

Giovanni.

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